SLIDING DOORS marzo 5, 2008
Posted by Itinere in film.Tags: sliding doors, ucronia
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Causa un esame universitario mi è capitato di riguardare Sliding Doors, film del 1998 con Gwyeneth Paltrow.
Il film è un bell’esempio di ucronia (cioè storia alternativa, fantastoria, ‘ciò che sarebbe successo se fosse successo quello che in realtà non è successo’!!): licenziata con un pretesto, Helen torna a casa frettolosamente e corre a prendere il metrò…a quel punto la storia si sdoppia e viaggia su due binari paralleli.
Binario 1: Helen prende il treno e al suo rientro a casa trova il suo ragazzo con un’altra. Da questo momento la sua vita prenderà una piega diversa e inaspettata. Helen si taglia i capelli e ricomincia da capo, anche in amore.
Binario 2: Helen perde il treno e risalendo sul marciapiede viene aggredita e di conseguenza accompagnata in ospedale per le medicazioni. Ritardando il suo rientro, scampa l’incontro con l’amante del suo compagno appena uscita dal suo appartamento e trova il ragazzo sotto la doccia. Da qui la sua vita si snoderà tra la ricerca di un lavoro e la storia con un compagno che sospetta non sincero ma di cui non ha le prove.
I due treni viaggiano sulle stesse tappe e attraversano gli stessi passaggi a livelli, incrociando le stesse persone e situazioni; ma solo verso la fine si intrecceranno, per approdare entrambi a una drammatica conclusione.
Sliding Doors rappresenta il quotidiano gioco delle scelte e del caso.
Seguendo il binario 1 Helen vivrà una relazione amara e superficiale, fatta di pretesti e bugie. Seguendo il binario 2, invece, scoprirà un amore intenso e profondo. Ma sono le sue scelte all’interno di ogni vicenda che determinano le carte vincenti e quelle perdenti.
Ed è un po’ quello che viviamo tutti ogni giorno. Il caso ci mette lo zampino e indirizza la nostra vita su un binario o sull’altro. Ma come vivere i momenti una volta sul treno lo decidiamo noi, con le nostre scelte. Poi non è detto che l’epilogo deve per forza essere tragico come nel film con la Paltrow, anzi…ma un’esistenza fatta di partecipazione ed entusiasmo ci renderà sicuramente più appagati e felici, anche se i risvolti del caso non ci sono sempre favorevoli.
Una commedia fluida e sempre attuale, che attira i più giovani con il suo frizzante umorismo e incanta i più maturi con le sue tribolazioni romantiche. Da vedere. Anzi, da rivedere.